MONDO CANE

MONDO CANE

Stasera dopo cena ho approfittato di una tregua fra gli acquazzoni e sono uscito con i cani.
L’ultima luce; mi dirigo verso il bosco, alle spalle un cielo nero e tempestoso, di fronte il sole che tramonta non riesce a bucare le nuvole, ma la sua luce trapela.
Il risultato è un paesaggio bello e inquietante, con luci di rame che toccano l’erba ancora alta e le nuvole nere che minacciano pioggia.
Un misto di luci e ombre che riassume non solo questa giornata ma tutto questo ultimo periodo. La sera, nel silenzio del bosco con Kika e Cesare mi intendo con lo sguardo e con qualche brontolìo, abbozzo di parole che ormai io non dico più ma loro capiscono lo stesso: no, vieni, di qua…
Così facciamo il prato, poi il sentiero e poi si entra nel bosco, che adesso non riesce a filtrare la poca luce ed è nero. Loro fanno le loro cose, naso a terra, trotterellano; si fermano, si voltano per rassicurarsi che io ci sia, quando lo sguardo si incrocia riprendono a trotterellare.
Il silenzio è d’oro, i pensieri corrono.
Come è possibile che sembra mi capisca di più con loro che con altri cristiani?

maggio 2012